Cantina Messori nasce a Correggio, nel Reggiano, da una storia familiare che attraversa più di un secolo. Oggi Elena porta avanti il lavoro di cinque generazioni, tra vigneti e vitigni tipici dell’Emilia. Il risultato è una produzione che unisce attenzione all’ambiente, ricerca e un modo giovane di raccontare il vino.



Una storia iniziata nel 1916
Gasato, Spettinato, Ribelle: bastano i nomi delle etichette per capire che a Correggio, in provincia di Reggio Emilia, il vino viene raccontato con un tono diverso dal solito.
Dietro c’è però una storia lunga più di un secolo. Tutto comincia nel 1916, quando Abbondio acquista una proprietà nel cuore dell’Emilia Romagna. Da lì in poi si sono succeduti Zeffirino, poi Ruggero, poi Luca e oggi Elena. Cinque generazioni hanno così vissuto e lavorato sulla stessa terra.
Per molti anni l’azienda ha conferito le proprie uve alle cooperative vinicole. Poi, con l’arrivo di Elena alla guida, è iniziata una nuova fase. L’obiettivo è valorizzare direttamente il prodotto della terra e dare maggiore identità ai vini della famiglia.
Dalla campagna al vino
Il lavoro in campagna, partito da un’agricoltura tradizionale, si è evoluto negli anni con strumenti moderni. L’obiettivo, però, è rimasto lo stesso: ridurre gli sprechi, rispettare l’ambiente e portare in cantina uve così buone da richiedere il minimo intervento.
Oggi Cantina Messori coltiva 26 ettari di vigneto e lavora soprattutto con varietà autoctone legate al territorio, come Ancellotta, Pignoletto e Lambruschi. La tradizione agricola incontra così tecniche più moderne, mantenendo centrale la qualità dell’uva.
Tra le etichette ci sono il Lambrusco Salamino in purezza, a dimostrazione che non serve un blend per convincere. C’è poi il Grasparossa da metodo ancestrale, che fermenta in bottiglia e si trasforma con il tempo. Infine, uno spumante da Pignoletto in purezza valorizza un vitigno dalle radici antichissime in Emilia.
Cantina Messori a Freschissimo
Cantina Messori è a Freschissimo perché incarna esattamente ciò che cerchiamo: vini di qualità nati da vitigni coltivati con attenzione all’ambiente e alla riduzione degli sprechi, e raccontati con un linguaggio giovane e attuale.
Un’azienda che dimostra come si possa essere profondamente locali e, insieme, perfettamente contemporanei. Così, la tradizione non resta ferma al passato, ma continua a trovare nuove forme per arrivare al bicchiere.