Terrevive

Quattro bottiglie di vino biodinamico Terrevive con etichette illustrate in bianco e nero e tappo a corona allineate sullo stand.

Terrevive nasce nel 2008 a Gargallo di Carpi e sceglie fin dall’inizio la biodinamica come modo di vivere la campagna. Negli anni il progetto cresce fino a diventare un organismo interconnesso, dove terra, animali, persone e produzione convivono in equilibrio.

Podere Beghetto

Due bottiglie di vino Trêpêchirosso di Podere Beghetto con etichetta ad acquerello appoggiate su una struttura in legno.

Podere Beghetto porta avanti dal 1943 una storia di famiglia legata alla terra e al vino. Oggi 13 ettari di vigneti vengono coltivati con metodi biologici e biodinamici, seguendo una filosofia che mette al centro la naturalezza della materia prima e il rispetto per il lavoro in vigna.

Orchestra Wine

Mani che applicano con cura l'etichetta del vino rosato Vivace 124 di Orchestra Wine sulla bottiglia.

Orchestra Wine nasce dall’idea di tre amici legati al mondo del vino e dalla voglia di costruire qualcosa senza una strada già definita. Il progetto cresce vendemmia dopo vendemmia, tra nuovi territori, uve diverse e vinificazioni condivise con altre cantine. Al centro c’è la ricerca, con la musica come filo conduttore.

Secula

Tre bottiglie di vino Secula con etichette decorative a mandala (Frizzante, Rosé e Bianco) disposte su un tavolo di Freschissimo.

Secula nasce a San Prospero dall’incontro tra Dino e Gabriele, con l’obiettivo di trasformare un’azienda frutticola di famiglia in una realtà viticola. Il progetto guarda al Lambrusco di Sorbara e al Lambrusco Salamino, partendo dalla cura del terreno e arrivando in cantina con un approccio essenziale e rispettoso della materia prima.

Vigneto Saetti

Schiera di bottiglie di vino biologico Vigneti Saetti tra cui Rosso dell'Emilia, Nato Libero 20, RossoViola 2024 e il Cadetto 2023.

Vigneto Saetti nasce dalla volontà di Luciano di recuperare e valorizzare le vecchie vigne di famiglia, mettendo al centro il Lambrusco Salamino di Santa Croce. A guidare il lavoro sono scelte precise: fermentazioni spontanee, rifermentazione in bottiglia e nessuna aggiunta di solfiti. Un percorso radicale e artigianale che trova nel Rosso Viola la sua espressione più riconoscibile.

Cantina Roncaglia

Primo piano delle bottiglie di vino Cantina Roncaglia: Achille, Flaminio e Pietro a Metodo Ancestrale con etichette colorate.

Cantina Roncaglia è una realtà familiare di Carpi che ha scelto di costruire una nuova idea di vino partendo dal Lambrusco. I nomi delle bottiglie raccontano le persone della famiglia, mentre il lavoro in vigna segue tecniche naturali e rispettose. Una produzione artigianale che unisce territorio, tradizione e un modo attuale di guardare a uno dei vini simbolo dell’Emilia.

Cantina Messori

Due bottiglie di vino spumante Ribelle di Cantina Messori con etichetta scura e dettagli dorati.

Cantina Messori nasce a Correggio, nel Reggiano, da una storia familiare che attraversa più di un secolo. Oggi Elena porta avanti il lavoro di cinque generazioni, tra vigneti e vitigni tipici dell’Emilia. Il risultato è una produzione che unisce attenzione all’ambiente, ricerca e un modo giovane di raccontare il vino.

Cantina Martinelli

Bottiglia di vino bianco 171 Cantina Martinelli del 2021 affiancata da un calice di vino e un piatto di risotto con gamberi.

Cantina Martinelli nasce a Cortile, nel modenese, da una famiglia che coltiva la vite da generazioni. La scelta di sperimentare con il Traminer Aromatico ha aperto una nuova strada, portando nel 2021 alla nascita di “171” e, poco dopo, della cantina. Oggi tradizione e ricerca convivono in una produzione che guarda ai vitigni del territorio con curiosità e attenzione.

Cantina della Volta

Mano che sostiene una bottiglia di Lambrusco di Sorbara Spumante Metodo Classico

Cantina della Volta è una realtà di Bomporto con una lunga storia familiare. Nel tempo ha scelto di esplorare nuove strade per il Lambrusco di Sorbara. Il lavoro unisce tradizione, ricerca e attenzione alla materia prima. Inoltre, tra pianura e collina, la cantina sperimenta metodi e interpretazioni diverse.

Cantina Bassoli

Mani che mostrano due bottiglie di vino di Cantina Bassoli con etichette colorate "Stam Sò Da Dòs" e "Tola Dolza".

Cantina Bassoli è una realtà di Carpi che, dopo oltre un secolo di esperienza e cinque generazioni, continua a cercare nuove strade per raccontare il Lambrusco. Tra viticoltura naturale, agricoltura biologica e fermentazioni spontanee, tradizione e innovazione si incontrano per dare vita a vini che mantengono forte il legame con l’Emilia. Un percorso fatto di ricerca, rispetto della natura e voglia di sperimentare.