Cantina della Volta è una realtà di Bomporto con una lunga storia familiare. Nel tempo ha scelto di esplorare nuove strade per il Lambrusco di Sorbara. Il lavoro unisce tradizione, ricerca e attenzione alla materia prima. Inoltre, tra pianura e collina, la cantina sperimenta metodi e interpretazioni diverse.



Una storia che cambia rotta
Cambiare rotta, senza perdere la propria direzione. È questo il significato racchiuso nel nome Cantina della Volta. Il nome nasce dal punto del Naviglio di Bomporto in cui un tempo le barche invertivano il proprio percorso. Da lì, infatti, proseguivano verso Modena.
Anche la storia della cantina segue questa idea. La realtà nasce nel 1920 ed è arrivata oggi alla quarta generazione. Con Christian ha scelto, però, di esplorare strade nuove per il Lambrusco di Sorbara. Le radici restano quindi importanti. Allo stesso tempo, la ricerca apre nuove possibilità.
Dalla pianura alla collina
Il lavoro parte dalla vigna e si sviluppa su due realtà diverse. In pianura si coltiva il Lambrusco di Sorbara. Da queste uve nascono gli spumanti Metodo Classico che hanno reso nota l’azienda.
In collina, invece, a circa 650 metri di altitudine, crescono Chardonnay e Pinot Nero. I vigneti si trovano su suoli calcarei e argillosi. Inoltre, le condizioni sono molto simili a quelle della Champagne.
La vendemmia è rigorosamente manuale. Le pressature sono soffici e gli affinamenti sui lieviti sono lunghi. In questo modo, ogni fase punta a valorizzare l’uva e a preservarne le caratteristiche.
Cantina della Volta a Freschissimo
A Freschissimo trova spazio chi fa le cose per bene. Cantina della Volta ne è un esempio. Un vino simbolo dell’Emilia viene lavorato con grande cura.
Per questo, la presenza della cantina racconta bene lo spirito di Freschissimo. Qualità locale, ricerca e tradizione possono infatti convivere. E lo sguardo può restare rivolto al futuro.