Terrevive nasce nel 2008 a Gargallo di Carpi e sceglie fin dall’inizio la biodinamica come modo di vivere la campagna. Negli anni il progetto cresce fino a diventare un organismo interconnesso, dove terra, animali, persone e produzione convivono in equilibrio.



Una campagna pensata come un organismo
Terrevive nasce nel 2008 a Gargallo di Carpi, in provincia di Modena. Fin dall’inizio sceglie il metodo biodinamico come modo di stare in campagna.
La storia comincia con Carla, Giancarlo e il figlio Gianluca. Insieme acquistano i primi sette ettari di terreno. Negli anni successivi il progetto cresce e prende forma. Arrivano le siepi perimetrali, il primo vigneto, l’orto e un frutteto misto. Poi arrivano anche il bosco e la cantina.
La prima vendemmia è del 2013. Un anno dopo arriva la certificazione biologica. Nel 2019 arriva invece quella biodinamica Demeter.
Per Terrevive l’azienda è pensata come un organismo unico e interconnesso. Terra, vegetazione, animali e persone convivono in equilibrio. L’obiettivo è creare un sistema capace di produrre al proprio interno tutto ciò che serve.
Non si tratta quindi soltanto di coltivare la terra. Ogni elemento dell’azienda ha un ruolo. Le diverse parti convivono e si sostengono a vicenda. È questa visione a guidare il lavoro quotidiano di Terrevive.
Il vino come frutto di un sistema vivente
Anche i vini seguono la stessa logica. Non sono il semplice risultato di una tecnica. Sono il frutto di un sistema vivente che parte dalla terra e arriva fino alla bottiglia.
Terrevive li definisce “puro vino vivente”. Al centro c’è anche il Lambrusco, vissuto come compagno naturale del cibo. Il vino diventa così parte di un modo più ampio di intendere la tavola e la convivialità.
A questo progetto agricolo si aggiunge la cooperativa sociale “Il Fermento”. È un altro elemento che contribuisce alla complessità dell’azienda.
La dimensione agricola incontra quindi quella sociale. La produzione si lega alla formazione e al lavoro. Anche le persone diventano parte dell’organismo che Terrevive ha costruito nel tempo.
Terrevive a Freschissimo
Biodinamica certificata, agricoltura sociale e autoproduzione raccontano un modo preciso di intendere il lavoro agricolo.
Terrevive porta a Freschissimo una realtà nata da sette ettari e cresciuta attraverso un progetto che mette in relazione terra, persone e produzione. Una visione che continua a svilupparsi senza separare l’agricoltura dalla vita dell’azienda.